E' stato un 2010 ricco di emozioni brassicole. Quale augurio per il 2011?


Il 2010 è stato un anno intenso. Se ci riportassimo indietro di 365 giorni, probabilmente non riusciremmo neppure ad immaginare tutto quello che poi è accaduto: le novità del mondo brassicolo e il valore che hanno acquisito i contatti online (sebbene la maggior parte dei birrifici ancora ignori questo canale di comunicazione).

Da quella Kukumerla sorseggiata al Grado Plato ad oggi, ne abbiamo viste parecchie. Sarebbe impossibile rievocare ogni momento, ma cerchiamo di ripercorrere velocemente alcune tappe significative.

Ad inizio febbraio ci siamo sorpresi a vedere Teo Musso su Wired. Voleva essere "un articolo divulgativo per uscire dalla nicchia" ma leggerlo a posteriori dà tutta un'altra sensazione. E' un tappeto rosso che si sta stendendo. Sotto i riflettori è l'apertura di Eataly New York. E su Wired viene annunciata pure quella di un Open Baladin nel 2011. Da Torino dobbiamo però ancora prendere la macchina e andare a Cinzano per lo stinco alla birra e una Nelson.

A giugno, in pieno clima mondiali, la birra artigianale impazza in Piemonte. L'Italia ha fatto una pessima figura ai mondiali, ma almeno la buona birra non è mancata!

Agosto. Caldo. Birra Zen si sveste ed esce la prima applicazione mobile per gli amanti della birra su iPhone: Beerby. Ne seguiranno altre tra cui Pintley, iMicrobirrifici, Untappd e molte altre. Da Eataly Torino organizzano un riuscitissimo evento: le Birre in Piazza da cui speriamo possano ripartire nel 2011, dimenticando sia l'Utuberfest sia la "festa" delle birre di Natale

Ad ottobre si entra subito in clima Salone del Gusto e #wiandfi: lo Stato Liquido è il fulcro di una serie di incontri con i mastri birrai e conferma le sue doti organizzative, la passione e la competenza che hanno colmato una mancanza che si sentiva parecchio sotto la Mole. Per quanto riguarda il dentro Salone, speriamo che la lezione di stile che hanno offerto gli americani sia stata colta a dovere. 

Nel 2010 abbiamo visto inaugurare il Birrificio San Michele, il Birrifico Sant'Andrea, la Brasseria Alpina di San Germano Chisone (con la BEBA che espone un cartello di VENDESI al Salone)  e speravamo anche il Birrificio della Granda, ma è ancora immerso nelle procedure burocratiche, come anche - ci dicono - il locale del Birrificio San Paolo a Torino (a proposito di santi).

Ad inizio novembre viene preannunciata la guida di Assobirra/L'Espresso che a Torino non abbiamo ancora visto distribuita e dopo settimane di preghiere agli edicolanti in zona, decidiamo di desistere, dopo aver letto la recensione e i video di Paolo Polli e aver scoperto che online su Amazon, con un po' di pazienza, la vendono a 7 anziché 10 euro. 

A Polli (e ai suoi discepoli dell'ADB Torino) bisogna dare il giusto plauso per aver portato per la prima volta l'IBF a Torino e con esso la BAD Attitude Beer. Abbiamo twittato che vorremmo che nel 2011 più birrifici seguissero l'esempio della @badattitudebeer come atteggiamento, marketing, stile e comunicazione. Lo riconfermiamo qui. Storie Liquide è un manifesto rivoluzionario. La Tasting Room un'intelligente idea per mettersi in contatto con gli appassionati, ricevere il loro feedback e, perché no, farsi pubblicità in maniera onesta e schietta. L'Hipster e la Rudolph sono arrivate anche a Torino!  

Antonella e Davide de La Bussola della Birra hanno scritto una bellissima e precisa recensione. 
I Re Magi del Citabiunda
Scrivono giustamente della Hipster che ha "molto lievito in sospensione". Potrebbe il 2011 essere l'anno della (micro)filtrazione? La buttiamo lì. 

Quante esperienze ci ha regalato questo 2010! L'ultima sorpresa ci arriva proprio in questo momento: MyTable su iPhone!

Cosa possiamo augurarci per il 2011? Nuove associazioni? Prezzi più bassi per il consumatore finale? La vittoria delle lattine sulle bottiglie da 75cl per l'alta ristorazione? 

Da noi l'augurio di bevute oneste e sempre con un perché. Sorsi che possano unirci intimamente con chi ci sta attorno o accompagnarci in momenti di meditazione personale. A tutti voi auguri di un 2011 schietto e pieno di soddisfazioni.

Il beer shop a Torino: Stato Liquido spegne la prima candelina!


Lo Stato Liquido è il (wine)-beer shop in Via Accademia Albertina 36, in centro a Torino. Il 10 dicembre ha spento la sua prima candelina! Cogliamo l'occasione per fare una chiacchierata, tracciare un breve bilancio sull'anno passato e chiedere cosa c'è in fermento per il futuro!
 
@birrazen: State facendo conoscere la birra artigianale ai torinesi: birra e pizza, birra e tagliata argentina, birra e frutti di mare, birra e cioccolato, birra e cous cous, un corso di introduzione con Luca Giaccone di SlowFood, il corso di degustazione dell'Associazione Degustatori Birra, gli incontri con i mastri birrai durante il Salone del Gusto col wiandfi, birre e jazz. Ci siamo dimenticati qualcosa? Com'è che è iniziato tutto?
@statoliquido: L'inizio è stato quasi per gioco, con qualche battuta lanciato a caso che è andata a intrecciarsi alla passione brassicola che ci accomunava. Da lì il passo ad aprire Stato Liquido è stato molto breve. 

@birrazen: All'inizio il torinese entrava per una bottiglia di vino e voi riuscivate ad incuriosirlo e farlo uscire anche con una di birra. E' ancora così? Avviene anche il contrario?
@statoliquido: La nostra idea iniziale era certamente quella di incuriosire con le birre chi entrava per acquistare una bottiglia di vino, col trascorrere dei (pochi) mesi devo dire pero' che il "comparto" brassicolo si è mosso autonomamente, con clienti di ogni tipo che vengono appositamente per scegliere tra le nostre offerte birrarie. L'apertura del "popolo" del vino al mondo delle birre è stata possibile anche grazie alla collaborazione con l'Enoteca Bordo' che ha avuto "l'audacia" di proporre un'interessante carta delle birre con grande professionalità.

@birrazen: Non è facile spiegare l'enorme ventaglio di aromi e sapori delle birre a chi ha bevuto solo lager industriali o "doppio malto". Da dove partite per consigliare una birra a questa potenziale futura clientala? C'è uno stile che è più facile che possa piacere ad un palato naive?
@statoliquido: Le bionde piacciono molto...;-) A parte gli scherzi di solito quello che domandiamo è in che occasione pensano di bere o con che abbinamento, e che tipo di gusto ha chi deve ricevere, in caso di regali. Da lì partiamo per tentare di soddisfare il cliente ed introdurlo con soddisfazione nel magico mondo brassicolo

@birrazen: Forse lo svezzamento migliore è sperimentare nel contesto di un festival brassicolo. 7000 persone all'IBF di Torino al Palavela non sono poche, vanno oltre ogni nostra più ottimistica previsione. Qual è il vostro bilancio in merito? Ci sarà una seconda edizione? 
@statoliquido: Sicuramente siamo rimasti molto soddisfatti e lo sono stati anche i birrai presenti. Sicuramente ci sarà un'altra edizione. Sicuramente rivedremo alcune cosette che non ci hanno del tutto convinto, dovute soprattutto al fatto che era la prima volta ed alcune scelte sono state fatte nell'incertezza di una imprevedibile risposta del pubblico. Comunque al di là di tutto un buon risultato per una prima di un festival in una città senza un così "facile" appeal brassicolo.

@birrazen: Pensando ai vostri clienti più appassionati: quali sono le birre più rare o particolari che siete riusciti ad avere in negozio e di cui andate fieri?
@statoliquido: Beh sicuramente alcune americane (una ragazza americana con un beershop si è stupita di vedere da noi delle Three Floyds, poichè anche lei aveva difficoltà ad averne, pur essendo ad un centinaio di km dal birrificio), una bella scelta di Lambic, qualche DeMolen non proprio "facile" tipo Batch666. Mi piace sottolineare anche le perle un po' più nascoste della scena italiana, tra cui per esempio la linea completa delle Loverbeer.

@birrazen: Tornando a Torino: ci sono idee in fermento? Perché la scena è ancora così piccola se la confrontiamo ai vivaci e numerosi eventi romani?
@statoliquido: Questa è una bella domanda. Sicuramente dopo un anno abbiamo constatato che non sembra esistere uno zoccolo duro di appasionati torinesi (o almeno non attorno al nostro locale). Per esempio durante il Salone del Gusto le varie serate con i birrai sono state soprattutto popolate da un pubblico extra-torinese che segue la scena brassicola con passione. Il nostro lavoro è stato ed è incentrato a creare una scena locale, il tempo ci dirà se questo intento è utopico.

@birrazen: Avevate organizzato una gita per visitare il birrificio Pausa Café. Un tempaccio senza tregua aveva fatto saltare tutto. Avete in mente di proporre  dei piccoli trip brassicoli in futuro?
@statoliquido: L'organizzazione di questi "trip" è sicuramente molto interessante per noi, il successo di questo tipo di iniziative pero' si lega alla partecipazione e quindi alla considerazione sulla scena torinese, esposta sopra

@birrazen: Manca un mese a Natale. Avete contatti con i migliori produttori di birra, vino e formaggio del Piemonte e oltre. Proporrete degli abbinamenti particolari?
@statoliquido: Si, stiamo proponendo un DrinKit (una borsa che si trasforma in parananza da cucina contenente vino/birra+cioccolato&miele artigianale). Diciamo che comunque, al di là del DrinKit, rimaniamo fedeli al liquido e abbiamo tentato di ricercare chicche soprattutto brassicole, come i vari Magnum delle Birre di Natale e non, che ora popolano i nostri scaffali.

Inaugurazione Birrificio Sant'Andrea (BSA) di Vercelli: birra al popolo!


Piemonte terra di santi brassicoli: a portare buon auspicio alla fermentazione, con San Paolo e San Michele, ci sarà anche l'Apostolo Sant'Andrea.

Il Birrificio Sant'Andrea (BSA) inaugurerà sabato 11 dicembre dalle 18 a Vercelli, in via Cima Dodici 22.


Il BSA si dichiara alfiere di una rivoluzione: la birra al popolo! Sono finiti i tempi del "prodotto" per l'alta ristorazione?


Fateci sapere se andrete e le vostre impressioni!

Una birra artigianale per Amnesty (4 dicembre, Circolo Pueblo, Torino)


Articolo pubblicato il 21.11 riportato in cima per ricorcarvi questa iniziativa stasera sabato 4 dicembre!

Vi aspettavate un resoconto sui tre giorni di degustazioni dell'Italia Beer Festival al Palavela di Torino? 

Vi vogliamo prima però presentare una lodevole iniziativa. Sabato 4 dicembre, presso il circolo Arci Pueblo di Corso Palestro 3 a Torino è stata programmata la serata "Una birra per Amnesty International". 

Crediamo che troppo spesso la birra artigianale venga vista come un "prodotto", una bibita da "ricollocare sul mercato", una chicca per "l'alta ristorazione". Questa iniziativa dimostra che non dev'essere necessariamente così. E' possibile riappropriarsi dell'aspetto conviviale della birra, berne di ottime e al contempo sostenere importanti iniziative sociali. 

Speriamo che la serata presso il Pueblo possa essere la prima di tante. Crediamo sia importante raccogliere fondi per associazioni come Amnesty International, ma anche sostenere con forza chi si dedica con passione, dedizione e creatività a produrre birre che possano riscaldare anima e corpo. 


Saranno spillate la Dui e Mes e la Chicca del birrificio-cooperativa Pausa Café.

L'ultimo augurio va al circolo Pueblo: speriamo che possa cogliere l'occasione per offrire ai soci e simpatizzanti delle ottime birre durante tutto l'anno. Famoso per il calcio a balilla gratuito, le mostre artistiche e i gruppi di bookcrossing, potrebbe pensare di diventare un piccolo punto di riferimento per gli appassionati piemontesi delle birre di qualità. 


Contatti: 

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