In Italia vanno avanti le perplessità, le riflessioni e le discussioni di molti appassionati ed esperti del settore sull'ingresso di alcuni microbirrifici artigianali, in primis Birra Baladin e Birra del Borgo, in Assobirra, l'associazione degli industriali della birra (vedasi il comunicato ufficiale).Che siano dei provincialotti gli appassionati che hanno dichiarato "io non berrò più birra di quei birrifici" o dei "lobbisti" i birrifici che avrebbero tradito la loro vocazione artigianale, nonché il movimento che raggruppa i birrai, sarà solo il futuro a svelarlo.
Crediamo che il consumatore consapevole potrà premiare o boicottare in base alla qualità, al prezzo, alla biosostenibilità e all'etica del produttore.
Intanto Baladin e Birra del Borgo si stanno facendo conoscere ed apprezzare oltreoceano, in ristoranti italiani chic, quale il Convivio. Come infatti testimonia una rubrica enogastronomica locale, presto aprirà un Eataly a New York (dopo quello giapponese), in cui si prevede un'importante presenza dei due birrifici di Piozzo e di Borgorose e del loro progetto Open. Sembra persino che Teo Musso si sia messo a studiare recentemente l'Inglese.
Agli americani hanno portato un'Ale con infusione di thé oolong della Birra del Borgo e una Al-iksir Ale di Birra Baladin.
Qualcuno ha avuto il piacere di degustarle anche in Italia o sono delle sfiziosità preparate ad hoc per gli States?