Abbiamo posto alcune domande al gruppo In vivo veritas che sta intraprendendo un MICROTOUR per diversi microbirrifici italiani - il 13 giugno sarà a Chieri (To) con la birra Nanoro.
Ci hanno risposto Patrizio - "l'inventore" del tour - ed Emiliano - primo compositore delle musiche e dei testi.
BirraZen: Salve, vorremmo chiedervi: cosa vi ha spinti ad intraprendere il MICROTOUR presso i microbirrifici italiani?
Patrizio: E' un racconto lento nella cui trama si mescolano molte storie.
Innanzitutto la nostra volontà è stata quella di creare una piccola manifestazione itinerante che fosse finestra per l'ascolto del cdep "di sguardi e di attese" e allo stesso tempo visibilità per i micro delle cui birre siamo amanti, usando il tour come veicolo promozionale per dare anche informazioni sui micro e sulle loro "meravigliose bevande".
Il nostro percorso musicale inizia proprio nel brew di Scarampola e continua con un mini-tour nelle terre di Irlanda nel 2007 , durante il quale la stout più famosa al mondo "scivola lenta giù per la gola, liquido scuro che tutto colora "parafrasando la "canzone del viaggio" che li viene scritta e composta .
Quelle atmosfere, quella convivialità semplice e quei locali, dove si suona per un paio di birre ed il sorriso delle persone, ci sono rimasti incollati e ci hanno seguito al ritorno in italia.
Qui parlando con Beppe del Bidù e gli amici di Eataly è incominciata a sgorgare l'idea; sicuramente abbiamo trovato le nostre realtà molto affini: in primis il pubblico a cui ci rivolgiamo è attento alla qualità , sceglie luoghi non convenzionali per divertirsi e pone al centro della sua serata valori più complessi.
Il mercato con cui ci confrontiamo, sia esso la grande distribuzione delle bevande sia quello della musica, tende a creare soggeti autoreferenziati che si valorizzano attarverso risultati di bilancio: senza voler sminuire l'importanza del risvolto economico del lavoro e delle fatiche spesso si dimentica la materia prima, quel quid che deve essere motivazione , specchio della gratificazione personale , pubblica e questa attenzione è sicuramnete fondamento esistenziale sia per la nostra musica che per i birrifici artigianali.
L'incontro è stato ancor più facile grazie ad una delle nostre esigenze piu intime : nasciamo con una vocazione cantautoriale on the road, cioè con la volontà di fare delle serate live la nostra più sincera sala prove, e , quindi, abbiamo intrapreso scelte stilistiche prettamente acustiche che si sposano con le necessità di ascolto nei brew .
Emiliano: la scelta del Microtour è una sfida bella e buona, diffondere musica attraverso il circuito virtuoso dei microbirrifici è come cercare la scenografia adatta a rappresentare nel salotto di casa lo spettacolo più importante.
Tutto è curato ed intimo, tutto assume il risvolto impagabile della semplicità; sono stato in Belgio, ci ho abitato, e so cosa significa "birra". Significa anni di storia, cultura e società; significa quiete e compagnia, caos, chiacchiere e osservazione.
Di un bicchiere, di un colore, di una forma: di tutti e tre insieme.
Patrizio: Cosa di meglio quindi che bere birra di alta qualità e ascoltare musica che speriamo non deluda le aspettative?!
Birra Zen: ci sono molte affinità tra la vostra musica e una birra artigianale: perché non rimangano realtà di nicchia, è necessario "(ri)educare" i sensi delle persone?
Patrizio: Il discorso è difficile: che una certa omologazione nei costumi e nei gusti faccia parte del nostro mondo e spero anche nella consapevolezza di ognuno di noi, è innegabile; spesso però tendiamo ad accorgerci degli aspetti più problematici di questo risvolto dimenticando altri: se possiamo ascoltare tutti giorni splendida musica di oltre oceano e bere birre inglesi esaltanti, questo è frutto della stessa logica .
Ho sempre creduto nell'educazione senza mai dimenticarne i limiti : anche oggi in italia viviamo un tentativo di porre maggiore attenzione verso i prodotti, la territorialità, la qualità , tutto ciò però non si sottrae ancora a meccanismi di moda e redditività.
Penso che l'unica via davanti a noi sia dare occasioni: la possibilità di degustare birre migliori ed ascoltare musica sincera, nella speranza e nell'impegno che i confini entro cui si gioca la partita diventino uguali per tutti.
I sensi sono forse sopiti ma sta a noi risvegliarli.
Emiliano: Rieducare significa che bisogna portare nuovamente il gusto sulla retta via, o perlomeno aver questa pretesa. E' opportuno parlare di rieducazione come di "offerta di una possibilità". Il nostro nome parla chiaro: la traduzione dal latino, parafrasando l'arcinoto adagio, significa "la verità dal vivo". Come in una tavolata fra compagni di viaggio, come un'avventura condivisa: come una canzone suonata con lo scivolio delle dita sulle corde al ritmo di un piede che batte su un parquet.
BirraZen: autoprodurre musica è creatività, sperimentazione, condivisione di esperienze un po' come l'homebrewing?
Emiliano: Le nostre canzoni sposano la causa dei microbirrifici anche perché ci sentiamo, tutti quanti, piccoli artigiani della musica impegnati come siamo a costruire ogni giorno il pezzo lirico mancante del nostro puzzle artistico.
La scelta di autoprodurre musica si colloca esattamente nell'ottica poietica che in qualche modo ci accomuna ai mastri birrai. E' la filosofia del fare, retaggio contadino ed ancestrale: è l'atto che traduce in musica e parole il nostro mondo, un mondo fatto di viaggio e movimento ma nel quale le pause, i silenzi, gli sguardi e le attese rappresentano imprescindibili dimensioni.
Patrizio: L'artigianalità nella musica come nella birra deve essere in primis creatività , il problema dell'autodefinizione come cantautori risiede qui: se invero siamo autori e cantanti della nostra musica, se essa stessa non è sentita trasformazione di esperienze, valori e originalità poieutica, non dà soddisfazione al significato più profondo della parola.
Per la birra penso sia lo stesso : potersi chiamare birrificio artigianale deve essere raggiungimento di unicità, serità e qualità e la sperimentazione, a volte anche quella un po' folle , sarà sempre motore primo del futuro e delle nostre speranze.

BirraZen: doveste accompagnare una tipologia birra ad un vostro brano, quale scegliereste?
Le tipologie e le birre che amiamo sono molte e varie, italiane, inglesi, belghe, americane, ceche... insomma, come per la musica non esistono confini ma solo curiosità; in ogni caso dovendo scegliere sicuramente una birra con un bell'amaro, di quelle che, dopo il primo sorso, impongono un attimo di comprensione e poi ti lasciano la bocca pulita e, perchè no, la voglia di berne subito un'altra!
Contatti:
Sito ufficiale: www.invivoveritas.it
Myspace: myspace.com/invivoveritas
Ci hanno risposto Patrizio - "l'inventore" del tour - ed Emiliano - primo compositore delle musiche e dei testi.
BirraZen: Salve, vorremmo chiedervi: cosa vi ha spinti ad intraprendere il MICROTOUR presso i microbirrifici italiani?
Patrizio: E' un racconto lento nella cui trama si mescolano molte storie.Innanzitutto la nostra volontà è stata quella di creare una piccola manifestazione itinerante che fosse finestra per l'ascolto del cdep "di sguardi e di attese" e allo stesso tempo visibilità per i micro delle cui birre siamo amanti, usando il tour come veicolo promozionale per dare anche informazioni sui micro e sulle loro "meravigliose bevande".
Il nostro percorso musicale inizia proprio nel brew di Scarampola e continua con un mini-tour nelle terre di Irlanda nel 2007 , durante il quale la stout più famosa al mondo "scivola lenta giù per la gola, liquido scuro che tutto colora "parafrasando la "canzone del viaggio" che li viene scritta e composta .
Quelle atmosfere, quella convivialità semplice e quei locali, dove si suona per un paio di birre ed il sorriso delle persone, ci sono rimasti incollati e ci hanno seguito al ritorno in italia.
Qui parlando con Beppe del Bidù e gli amici di Eataly è incominciata a sgorgare l'idea; sicuramente abbiamo trovato le nostre realtà molto affini: in primis il pubblico a cui ci rivolgiamo è attento alla qualità , sceglie luoghi non convenzionali per divertirsi e pone al centro della sua serata valori più complessi.
Il mercato con cui ci confrontiamo, sia esso la grande distribuzione delle bevande sia quello della musica, tende a creare soggeti autoreferenziati che si valorizzano attarverso risultati di bilancio: senza voler sminuire l'importanza del risvolto economico del lavoro e delle fatiche spesso si dimentica la materia prima, quel quid che deve essere motivazione , specchio della gratificazione personale , pubblica e questa attenzione è sicuramnete fondamento esistenziale sia per la nostra musica che per i birrifici artigianali.
L'incontro è stato ancor più facile grazie ad una delle nostre esigenze piu intime : nasciamo con una vocazione cantautoriale on the road, cioè con la volontà di fare delle serate live la nostra più sincera sala prove, e , quindi, abbiamo intrapreso scelte stilistiche prettamente acustiche che si sposano con le necessità di ascolto nei brew .
Emiliano: la scelta del Microtour è una sfida bella e buona, diffondere musica attraverso il circuito virtuoso dei microbirrifici è come cercare la scenografia adatta a rappresentare nel salotto di casa lo spettacolo più importante.
Tutto è curato ed intimo, tutto assume il risvolto impagabile della semplicità; sono stato in Belgio, ci ho abitato, e so cosa significa "birra". Significa anni di storia, cultura e società; significa quiete e compagnia, caos, chiacchiere e osservazione.
Di un bicchiere, di un colore, di una forma: di tutti e tre insieme.
Patrizio: Cosa di meglio quindi che bere birra di alta qualità e ascoltare musica che speriamo non deluda le aspettative?!
Birra Zen: ci sono molte affinità tra la vostra musica e una birra artigianale: perché non rimangano realtà di nicchia, è necessario "(ri)educare" i sensi delle persone?
Patrizio: Il discorso è difficile: che una certa omologazione nei costumi e nei gusti faccia parte del nostro mondo e spero anche nella consapevolezza di ognuno di noi, è innegabile; spesso però tendiamo ad accorgerci degli aspetti più problematici di questo risvolto dimenticando altri: se possiamo ascoltare tutti giorni splendida musica di oltre oceano e bere birre inglesi esaltanti, questo è frutto della stessa logica .Ho sempre creduto nell'educazione senza mai dimenticarne i limiti : anche oggi in italia viviamo un tentativo di porre maggiore attenzione verso i prodotti, la territorialità, la qualità , tutto ciò però non si sottrae ancora a meccanismi di moda e redditività.
Penso che l'unica via davanti a noi sia dare occasioni: la possibilità di degustare birre migliori ed ascoltare musica sincera, nella speranza e nell'impegno che i confini entro cui si gioca la partita diventino uguali per tutti.
I sensi sono forse sopiti ma sta a noi risvegliarli.
Emiliano: Rieducare significa che bisogna portare nuovamente il gusto sulla retta via, o perlomeno aver questa pretesa. E' opportuno parlare di rieducazione come di "offerta di una possibilità". Il nostro nome parla chiaro: la traduzione dal latino, parafrasando l'arcinoto adagio, significa "la verità dal vivo". Come in una tavolata fra compagni di viaggio, come un'avventura condivisa: come una canzone suonata con lo scivolio delle dita sulle corde al ritmo di un piede che batte su un parquet.
BirraZen: autoprodurre musica è creatività, sperimentazione, condivisione di esperienze un po' come l'homebrewing?
Emiliano: Le nostre canzoni sposano la causa dei microbirrifici anche perché ci sentiamo, tutti quanti, piccoli artigiani della musica impegnati come siamo a costruire ogni giorno il pezzo lirico mancante del nostro puzzle artistico.
La scelta di autoprodurre musica si colloca esattamente nell'ottica poietica che in qualche modo ci accomuna ai mastri birrai. E' la filosofia del fare, retaggio contadino ed ancestrale: è l'atto che traduce in musica e parole il nostro mondo, un mondo fatto di viaggio e movimento ma nel quale le pause, i silenzi, gli sguardi e le attese rappresentano imprescindibili dimensioni.
Patrizio: L'artigianalità nella musica come nella birra deve essere in primis creatività , il problema dell'autodefinizione come cantautori risiede qui: se invero siamo autori e cantanti della nostra musica, se essa stessa non è sentita trasformazione di esperienze, valori e originalità poieutica, non dà soddisfazione al significato più profondo della parola.
Per la birra penso sia lo stesso : potersi chiamare birrificio artigianale deve essere raggiungimento di unicità, serità e qualità e la sperimentazione, a volte anche quella un po' folle , sarà sempre motore primo del futuro e delle nostre speranze.

BirraZen: doveste accompagnare una tipologia birra ad un vostro brano, quale scegliereste?
Le tipologie e le birre che amiamo sono molte e varie, italiane, inglesi, belghe, americane, ceche... insomma, come per la musica non esistono confini ma solo curiosità; in ogni caso dovendo scegliere sicuramente una birra con un bell'amaro, di quelle che, dopo il primo sorso, impongono un attimo di comprensione e poi ti lasciano la bocca pulita e, perchè no, la voglia di berne subito un'altra!
Contatti:
Sito ufficiale: www.invivoveritas.it
Myspace: myspace.com/invivoveritas
