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Report dal Salone della Birra Artigianale di Milano


Ebbene c'eravamo anche noi. Siamo arrivati alla fiera attorno alle 15, c'era già una discreta coda per entrare, ma accettabile. Il fatto di fare una prima coda per pagare il biglietto da 6 euro e una seconda per dover acquistare il bicchiere (3 euro) e i tappi per degustare la birra, ha confuso molte persone che si sono ritrovare un po' spaesate. Gli stand dei microbirrifici erano parecchi, alcuni veramente ben curati.

Abbiamo degustato diverse birre e ne abbiamo portata qualcuna a casa.
Vorremmo dedicare una particolare menzione alla Birra Martellina del Birrificio Mostodolce di Prato: un'ambrata doppio malto prodotta con miele di castagno della Val di Bisenzio; alla Artigian Ale del Birrificio Bi-Du di Rodero (Co) e soprattutto alle birre del Birrificio Menaresta di Carate Brianza (Mi). Abbiamo trovato molto particolari la Scighera e la BockstaeleDirk, senza nulla togliere alla San Dalmazzo e alla Felina. Abbiamo comprato del Menaresta una 50 cc a 3 euro - un prezzo sinceramente più che onesto - lo vogliamo veramente sottolineare. Sappiamo come la tentazione d'aumentare i prezzi sia forte (fino a delirante: 10 euro per una 33 cc come ci testimonia saerdna sul newsgroup it.hobby.birra) ma così si rischia solo di bruciare la cultura birraia e di allontanare troppe persone dalla birra artigianale. E' un equilibrio difficile da trovare. Noi stiamo dalla parte della birra artigianale intesa non come bevanda di nicchia, per pochi intenditori volenterosi di spendere, bensì come normale alternativa alla birra commerciale per tutti coloro che apprezzano il gusto dell'artigianale, della produzione locale, della passione dei mastri per la birra. Se eventi come il Salone della Birra Artigianale non hanno come obiettivo primario - e non solo sulla carta - quello di diffondere la cultura del gusto, non vediamo come la birra artigianale possa venire a conoscenza del grande pubblico. In futuro speriamo che vengano organizzati più laboratori non confinati, come adesso, in un angolo remoto della fiera, bensì in mezzo agli stand - perché la cultura sia il fulcro di tutto.



I birrifici piemontesi presenti a Milano: SorA'LaMA', Gilac e Torino.

Milano: il Salone della Birra Artigianale e di Qualità è alle porte!



Ci siamo quasi! Il 28 marzo alle 12:00 il Salone della Birra Artigianale e di Qualità aprirà le sue porte.
Le birre: rigorosamente artigianali. I migliori birrifici e le migliori birre artigianali italiane e di alcuni produttori di nicchia provenienti dall’estero.

Queste sono le premesse di un successo già preannunciato.

Speriamo di riuscire a partecipare anche ad uno dei laboratori gratuiti che verranno allestiti sull'analisi sensoriale per apprendere i principi della degustazione, sulla produzione della birra, sull'abbinamento cibo-birra, sulla cucina con la birra e un "ring" per confrontare birre della stessa tipologia.

I birrifici espositori sono moltissimi - almeno tre i piemontesi: 32 via dei birrai, 900, Adler Brauerei, Anchor Brewery, Apostelbräu, BABB, Baüscia, BiDu, Birra Amiata, Birrificio Ostiense Artigianale, Brasserie Caulier, Brasserie de l’Abbaye du val Dieu, Brasserie Van Den Bossche, Brauerei Göller, Brouwerij De Koninck, Brouwerij Lefebvre, Bruton, Carlow Brewing Company, Birrificio Del Ducato, Doppio Malto, Echo Livigno, Fabbrica birra Busalla, Freccia, Gilac, Gulpener Bierbrouwerij, Lahnsteiner Brauerei, Hibu, La Gastaldia, L'inconsueto Birrificio Bustese, Left Hand Brewing Company, Lucano, Manerba, Maspy 1989, Menaresta, Mosto Dolce, Naxos Beer Company, Orso Verde, Paul Bricius, Sauris, Sguaraunda, Sorà Lamà, Birrificio Spluga, Svevo, Torino, Vecchio Birraio, White Dog Brewery, Wolferstetter Bräu.

Ce n'è veramente per tutti i gusti!

C'è la Birra di Primavera al Birrificio Torino


E' sempre un piacere recarci al Birrificio Torino di Via Parma 30, ancora di più quando ci stupisce con novità.

Sul menù infatti troviamo una nuova birra, la Birra di Primavera, che ha prodotto dal 21 marzo, proprio per salutare l'arrivo della nuova stagione!

Ci spiegano:

Per secoli, quando ancora non esistevano i frigoriferi, i mastri birrai all’arrivo della stagione calda producevano la birra con un maggiore quantitativo di luppolo che, essendo un conservante naturale, proteggeva la dorata bevanda dai potenziali batteri che possono proliferare con le alte temperature.

E' una birra ambrata, a bassa fermentazione, stile Marzen (da "Marz" in tedesco!), da 5, 5 gradi.
Ha un corpo pieno e compatto con un gusto particolarmente speziato. Piacevolmente dissetante, da provare.

Buona Pasqua a tutti!

Baladin e Beba a Spazzi: la locanda degli arrivanti


In Via Virle 21 a Torino si trova Spazzi - la locanda degli arrivanti. Non è un locale, è uno spazio, un luogo d'incontro, un cocktail di normalità e follia.
E' nato grazie alla sinergia tra le Cooperative Sociali Progetto-Muret e Luci nella Città e dell'Associazione Arcobaleno che lavorano per l'inclusione sociale di persone con problemi psichiatrici all'insegna del motto: visto da vicino, nessuno è normale.

Abbiamo passato una bellissima serata con la musica gypsy jazz dei Manomanouche. La cucina è ottima e il locale è moderno e raffinato. Consigliamo a tutti di controllare la pagina degli eventi sul sito spazzi.org e, perché no, di interessarsi alle tematiche sociali portate avanti.

Siamo rimasti stupiti dall'importanza che lo spazio ha voluto dare alla birra, offrendo la Beba e le Baladin. Ci sono anche due o tre poster vintage del Baladin appesi, dunque non è un caso. Non siamo stati gli unici a preferire la birra artigianale piemontese al vino, e questo ci ha fatto molto piace. Abbiamo dunque sorseggiato la Uno della Beba, col suo bicchiere da Pilsner da Villar Perosa, e la Isaac del Balin, servita con un bicchiere a coppa tipo Duvel (potrebbe essere una nostra fissa ma le Blanche preferiamo berle in un bicchiere Tumbler, quello della Hoegaarden per interderci).

Pensandoci bene bisogna in effetti essere un po' folli per amare così tanto la birra artigianale.

Al Grado Plato di Chieri: Le birre del pesce


Che bella sorpresa! Speriamo veramente non sia un pesce d'aprile ma forse riusciremo a gustarci in un'unica sera la Xyauyu' del Baladin e la BB10 del Barley di Maracalagonis - vogliate scusarci per la parzialità, non è assolutamente nostra intenzione togliere nulla alle altre ma era un po' che eravamo in cerca di queste due birre particolari.

Questo grazie al Birrificio Grado Plato di Chieri che ha organizzato per la sera del 1° aprile un appuntamento molto interessante: Le birre del pesce.

La padrona di casa Chocarrubica ospiterà le piemontesi Dolii Raptor del Birrificio Montegioco, Talco della Beba, Xyauyù del Baladin; le liguri Chiostro del Piccolo Birrificio di Apricale e Ipa di Scarampola di Millesimo; la sarda BB10 del Birrificio Barley.

Che occasione da non perdere!

Per maggiori informazioni e prenotazioni far riferimento al sito del Birrificio Grado Plato.

Nella foto: dal sito del Grado Plato le sue tre classiche: la Melissa, la Spoon River e la Sveva.

Al Drago Verde: birre e pizza di qualità


Il nostro beer hunting ci ha portati al Drago Verde di Santena, in Via Sambuy 100.

Già trovare un comodo ed ampio parcheggio davanti al locale ci sembra di buon auspicio, ma questa è solo la prima delle numerose piacoli sorprese che ci ha offerto questa serata.
Appena entrati, non si possono non notare subito le bottiglie del Baladin, i bottiglioni di Chimay e una vetrinetta dedicata alle birre trappiste - capiamo subito di essere giunti in un locale ideato da chi se ne intende ed è appassionato di birra di qualità. Ci sediamo e rilassandoci ci guardiamo attorno: è tutto nuovo - legno e mattoni rendono l'ambiente moderno ma allo stesso tempo gli danno quel tocco di rustico che ci piace.

Sfogliamo il menù ed in effetti di birre ne troviamo diverse - c'è anche la Kwak col suo bicchiere particolare e per 1 L di Veltins Pilsener si ha in omaggio un boccale griffato DV... noi ce ne dispiaciamo perché siamo orientati verso le artigianali: il Drago ci offre le birre Baladin in bottiglia da 75 cc e la Super alla spina, e la Birra 1789 dell'Horeca Diffusion, che non avevamo ancora gustato prima, in particolare la Moltus, una maibock da 7°, e la Ketter, una traditional bock da 6,8°. Decidiamo per la Birra 1789 e non ce ne pentiremo assolutamente: veramente ottime, le loro note dolcemente caramellate ci piacciono molto e si possono accompagnare benissimo all'ottima pizza napoletana (verace!) che ci ha preparato il Drago. Speriamo di gustare presto le altre due sorelle, la Moscatus e la Nizza.
Che dire? Il Drago Verde ci è piaciuto così tanto che rischiamo di diventarne clienti abituali - cosa che avverrà sicuramente se continuerà a proporci queste birre artigianali speciali e le classiche trappiste!

Degustazione: Gilac @ On Air Bistrot - Torino



Giovedì 20 marzo ore 19.30 serata degustazione col birrificio Gilac di Val della Torre all'On Air Bistrot in via Santa Chiara 24 - zona quadrilatero - a Torino. Musica del "Duo In sospeso".

Il birrificio inoltre conferma la presenza al Salone della Birra Artigianale di Qualità e annuncia la disponibilità della vendita online dal prossimo aprile.

Festa della Donna al Birrificio Gilac di Val della Torre


Per l’8 marzo abbiamo voluto far visita al birrificio Gilac di Val della Torre, dove l’addetto alla produzione è la mastra birraia Claudia. Siamo arrivati percorrendo la strada da La Cassa e Givoletto, i paesi da cui prende il nome il Gilac, che è situato in Via Lanzo 46, poco prima della frazione di Brione.

Inaugurato a metà ottobre scorso, il birrificio Gilac, è un sogno fattosi realtà, nato dalla passione per la birra, un coraggioso balzo in avanti dall’esperienza dell’homebrewing – della birra fatta in casa. Ci ha subito colpito l’entusiasmo con cui siamo stati accolti, quello tipico di chi ci tiene a mostrare con orgogliosa umiltà le proprie creazioni ed è minuziosamente attento ad ogni particolare della qualità.

Le birre in produzione al momento sono tre: la Caesar, chiara a bassa fermentazione, la Thea, rossa ad alta fermentazione, e la Sophie, rossa doppio malto ad alta fermentazione. Sono in vendità in bottiglie da 50 cc e 33 cc in casse da dodici o come eleganti confezioni regalo da una o tre – una proposta che ci piace molto come alternativa alla classica bottiglia di vino che si suol portare ad una cena o come pensiero per un’occasione particolare. Noi però non andremo per il sottile e, dopo una bella chiacchierata ed un’occhiata all’impianto produttivo, ci faremo confezionare una scatola da dodici, con tutte e tre le diverse birre.

Le novità in progetto sono diverse e speriamo che non tardino a farsi aspettare. Sicuramente tra poche settimane sarà possibile acquistare anche un fustino da 5 L ma quello che ci interessa di più sono le nuove produzioni birraie. Ci assicurano di averle già testate e che sono molte buone – una Weiss rinfrescante per quest’estate e una Stout per il prossimo inverno.

La fase di commercializzazione è ancora agli albori, soprattutto per quanto concerne il capoluogo piemontese, ma il Gilac si sta muovendo bene e sarà anche presente al Salone della Birra Artigianale e di Qualità che si terrà a Milano dal 28 al 30 marzo 2008. A Torino l’unico locale che ci è parso credere veramente nella birra artigianale – e che ha ovviamente le birre del Gilac - è l’ON AIR (già Bacucco) del quadrilatero. Speriamo di avere presto delle nuove segnalazioni.

Per ora ci gustiamo a casa la nostra Sophie, approfittando della temperatura esterna che è prorio sui dieci gradi. Al Gilac di Val della Torre torneremo sicuramente per quando sarà pronta la Weiss, chissà se già per maggio quando l’Euphorbia gibelliana, tipico fiore locale rappresentato nel logo del birrificio, sarà in pieno fiore.

Il vecchierel Bacucco ha dell'ottima birra!


Aggiornamento: a novembre 2008 l'ON AIR bistrot ha chiuso e il Bacucco ha cambiato gestione - niente più birra artigianale!!!

Nel cuore del quadrilatero, appena passato l'Ozio Café, giusto prima dell'Hafa, c'è il Bacucco. Più precisamente si trova in Via Santa Chiara 24, un vicolo pittoresco d'altri tempi, proprio come il curioso vecchierel, il "bacucco", che dà il benvenuto sull'uscio.

E' un locale unico nel suo genere. Già l'atmosfera che creano soffusamente le candele sulle bottiglie della Baladin, fanno capire, all'intenditore di birra, che forse è capitato nel posto giusto per gustarsi un'ottima birra artigianale.

Ed è esattamente così: il menù è estremamente curato e dettagliato perché anche a chi non sia solito bere bira di qualità sorga la curiosità di provare una delle diverse birre proposte. Il prezzo può sì scoraggiare ma, vista l'offerta, qualsiasi scelta sicuramente non lascerà delusi.

Del birrificio Baladin di Piozzo sono presenti tutte le classiche da 75 cc. Stupisce positivamente la presenza delle tre birre del birrificio Gilac di Val della Torre: la chiara Caesar, la rossa Thea e la rossa doppio malto Sophie. Sono new entries degli ultimi giorni due birre del birrificio SorA'LaMA', la Oooh! e la Mmm! che sono state la nostra scelta per questa sera - visto che avevamo una sorta di "conto in sospeso" col birrificio di Vaie, che purtroppo avevamo trovato chiuso la volta che avevamo organizzato la spedizione in valle!
Due birre sicuramente di ottima qualità, servite in bottiglie da 33 cc ed accompagnate dal bicchiere del birrificio stesso.
Questa novità ci ha fatto sorgere la curiosità: il Bacucco ci sta riservando altre sorprese? E in effetti ne abbiamo avuto conferma. A brevissimo ci saranno altre novità! Chissà che la prossima volta non potremmo gustarci la Black Rebel del Citabiunda di Neive? Quello che comunque è certo è che il Bacucco si sta muovendo bene e sarà sempre più un punto di riferimento per i nostri palati avvezzi alla birra artigianale.

E' nata Birradio!


Sul sito Tony's Beer è uscita la prima puntata di Birradio, il primo podcast italiano sulla birra fatta in casa e la birra artigianale in genere.

Si parla soprattutto di luppolo e vengono citate della nostra terra birre sperimentali-ricercate come Baladin Xyauyù ("con ossidazioni che ricordano i vini Solera..."), le birre di Montegioco e la Baladin Nora (fatta con "licheni dell'Etiopia").

Da Birra Zen vogliamo fare i complimenti per quest'iniziativa innotativa e lodevole e mandare l'augurio che alla prima puntata ne possano seguire molte altre, con l'auspicio di continuare a sentire parlare delle birre artigianali piemontesi!

Salone della birra artigianale e di qualità a Milano


Abbiamo appena scoperto quest'evento tramite il sito del Birrificio di Torino che vi parteciperà.

Il sito ufficiale è questo.

Promettono 300 birre da gustare, dall'Italia e dall'estero, in un percorso tra la passione, lo studio e la sperimentazione dei birrifici artigianali.

Purtroppo non è ancora stato pubblicato l'elenco degli espositori.
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